Nato come estensione al negozio fisico Bricofer di Magrini Srl, sito ad Aprilia (Latina), dieci anni fa, il sito ecommerce Best Safety propone al mercato safety un'ampia gamma di prodotti di abbigliamento e calzature e altri Dpi (cuffie, occhiali, caschi, mascherine, etc.). Oggi attivo anche in Europa, ha una reputazione consolidata: il titolare Romolo Magrini, è stato tra i primi del settore in Italia a decidere di aprirsi a questo canale commerciale. A lui chiediamo come si è sviluppata l'esperienza del sito:

“Dopo i primi anni di tentativi, abbiamo trovato la nostra formula e il sito ha ingranato: la nostra strategia commerciale puntava sulle categorie merceologiche di abbigliamento e calzature da lavoro, segmento quest'ultimo che rappresenta ancora oggi il 50% del giro di affari del sito. Nel corso degli anni abbiamo allargato l'offerta ad altri segmenti del settore, come i guanti, che contiamo di sviluppare ulteriormente nel futuro. Abbiamo avuto subito un ottimo riscontro da parte del mercato, con una crescita costante a doppia cifra, nell'ordine del +30-40% annuo. Nell'anno della pandemia abbiamo registrato un vero e proprio boom, crescendo dell'80%: le mascherine protettive, in particolare, sono state le best performer, basti pensare che in una sola settimana abbiamo venduto quello che normalmente vendevamo in un anno! In pratica, oggi il canale online sta superando il giro di affari del brick&mortar e scatena altri effetti: ad esempio, veicola la promozione del punto vendita fisico”.

Qual è oggi la strategia commerciale di Best Safety?

“Rispetto agli altri competitor del mercato, che tendono ad allargare l'offerta anche al di fuori del mondo safety, noi vogliamo essere riconosciuti come specialisti del settore – non a caso ci chiamiamo Best Safety! Il nostro sito non solo offre una gamma di prodotti di alta qualità, ma offre anche una assistenza professionale offrendo ai nostri clienti la stessa esperienza che potrebbero avere se fossero in negozio, tramite il servizio Whatsapp con personale dedicato che risponde immediatamente ai loro quesiti. Vendiamo sia ai privati che alle aziende (come per il negozio fisico), e facciamo offerte speciali a seconda del numero di pezzi acquistati”.

Come gestite l'offerta di calzature antinfortunistiche?

“Tra i marchi che trattiamo che rappresentano il 40% della nostra selezione (il restante 40% è di abbigliamento e il 20% di attrezzature), si trovano i principali player del settore, come Cofra, Upower, Lewer, Exena, Diadora, anche realtà dell'industria di zona come Industrial Starter di Vicenza e l'abbigliamento Blue Tech. Lewer ha gli impianti nel sud Italia ed è l'unica a fare le scarpe al 100% a Salerno. Insomma, quello che offre il mercato, noi l'abbiamo, e cerchiamo di dare risalto quando la produzione è italiana, lo consideriamo un valore aggiunto. Mi faccio un vanto di provare di persona tutte le linee che proponiamo prima di venderle: posso dire ad esempio che Lewer è un prodotto eccezionale perché coniuga la artigianalità con la qualità del prodotto a prezzi interessanti. Peccato che non abbiamo la stessa potenza mediatica, ad esempio, di Upower…”

Quali sono le caratteristiche richieste dai consumatori per la calzatura?

“Oltre alle caratteristiche antinfortunistiche e la performance, l'estetica è diventata un elemento sempre più richiesto dai nostri clienti. Online, d'altronde, è la prima cosa che si nota, anche a discapito del confort che i clienti, a meno che non conoscano la marca, non possono verificare. Anche il prezzo è un fattore importante: tuttavia, rispetto ad alcuni player del settore che fanno la guerra sui prezzi abbassando la qualità dell'offerta, io ritengo invece che questi prodotti vadano valorizzati. La sostenibilità è importante e molti produttori hanno posto l'accento su questo tema presentando prodotti più sostenibili, come Cofra che ha lanciato sei mesi fa una linea di scarpe con materiali riciclati ottenuti da processi brevettati, con la tomaia da Pet e la suola da vecchie ruote. E sono molto performanti rispetto agli altri prodotti: così tolgono materiale dalle discariche e al tempo stesso offrono caratteristiche migliori nella suola, allungando la durata del prodotto a 5-6 anni. Il mercato però non ha ancora recepito molto questo aspetto: bisogna vedere se in futuro il consumatore sarà più consapevole”.

E' sempre più importante ingaggiare il cliente e offrire nuove esperienze: cosa contate di fare al proposito sul vostro sito?

“Abbiamo deciso di arricchirlo di contenuti video presentando la case history del nostro sito, i trucchi degli ingegneri, i prodotti coinvolgendo i marchi sulle diverse categorie e sulle linee speciali, ma anche mettendo a confronto le diverse marche. Ovviamente il tutto aggiungendo il link ai prodotti in vendita, perché non dimentichiamo che il nostro obbiettivo è arrivare alla vendita.

Insomma, vogliamo metterci la faccia perché crediamo sia l'unica via per creare fiducia nei consumatori e fidelizzarli”.