Il progetto Safety Materials for Shoes (SM4S) è in corso di sviluppo da parte di un consorzio e dall'azienda calzaturiera Ropar, presente sul mercato in oltre 50 paesi con il marchio Arcopedico e specializzata nel segmento comfort e sanitario. Il progetto coinvolge le università di Aveiro, Porto e Minho, nonché il Centro tecnologico per l'industria tessile e dell'abbigliamento del Portogallo (CITEVE), il Centro tecnologico per le industrie della pelle (CTIC) e il Centro per l'eccellenza e l'innovazione nell'industria automobilistica (CEIIA).

I ricercatori sono, infatti, partiti da un assunto: "Il terreno è un veicolo per la diffusione del coronavirus SARS-CoV-2, il che significa che le calzature possono essere un veicolo per la trasmissione di Covid-19, soprattutto nei luoghi visitati da molte persone come ospedali o negozi".

La soluzione proposta prevede l'aggiunta di uno o più agenti antivirali, antibatteriche e antimicotiche nelle suole delle calzature, agenti che non alterano in alcun modo le caratteristiche meccaniche del materiale, ma aiutano a prevenire la trasmissione del coronavirus SARS-CoV-2, nonché a fermare la diffusione di altri batteri e funghi. Quest'ultimo aspetto è particolarmente importante, poiché l'ambiente ospedaliero è "un ambiente particolarmente accogliente per la trasmissione di virus, batteri e funghi" e in cui le suole antivirali possono fornire un valore aggiunto alla vita degli operatori sanitari che lavorano in prima linea ogni giorno.